L’astuzia della realtà’ Vallecchi editore, 1975

...Se Pechino fosse la più felice città,
se voi ci amate,
la testa d’un bambino sarebbe
il vero mondo dell’arancia
e non un sublimato crogiolo
di gridi d’anatre.
E Stoccolma sarebbe una città all’aperto
come un circo…
e non una negletta sperimentale abusiva
patria sotterranea
dove gli incrociatori camminano sui marciapiedi
ostruendo e impedendo
la proclamazione d’un quadro.